Tutta colpa di Pandora
La condizione della donna da Medea ad Alda Merini
Questo spettacolo è il risultato di un laboratorio teatrale condotto dall’attore e regista Carlo Mega. Il percorso laboratoriale ha affrontato con testi classici e moderni la condizione della donna partendo dalle radici della cultura patriarcale. I testi sono stati lo spunto per riflettere sulla violenza contro le donne, le disuguaglianze e le ingiustizie che persistono in modo diverso in tutto il mondo. Dal mito di Pandora a Medea madre crudele la donna è stata rappresentata da scrittori, filosofi e artisti come incarnazione del male. Ed è proprio Euripide che fa dire a Giasone: sarebbe meglio che gli uomini generassero i figli in altro modo, che le donne non esistessero: così non ci sarebbero più guai.
Non possiamo quindi meravigliarci se la donna è ancora subordinata e considerata inferiore all’uomo. Possiamo però agire, non restare passivi, fare qualcosa per cambiare rotta. Uno spettacolo o una canzone, certo, non cambiano questa complessa realtà. Ma come in passato il teatro ha contribuito a migliorare le cose della vita vogliamo credere che l’emozione dell’incontro tra persone possa accrescere la consapevolezza e accendere scintille di speranza.
Javascript è disabilitato su questo browser