Dante

Rime d'amor dolci e leggiadre

L’amore cantato da Dante nella Vita nuova, sulla scia dei trovatori provenzali e dei rimatori del Duecento, subirà un profondo ripensamento nel Convivio. Nella Commedia la nuova teoria dell’amore verrà confermata con la condanna di Francesca.

Saranno letti brani e poesie della Vita nuova, tenendo presenti anche quelle interpretazioni esoteriche a lungo ignorate dalla critica ufficiale. Alcuni brani del Convivio introdurranno il V canto dell’Inferno. Le letture saranno contrappuntate da musiche del tempo di Dante e dei trovatori provenzali citati nel De vulgari eloquentia e nella Divina Commedia.

Francesco Motta
liuto medioevale, saz, gemshorn
Carlo Mega recitazione e regia
Materiale per docenti

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